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Esempi di sviluppo e limiti

L’area di crisi di Airola, con i comuni di Arpaia, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Paolisi e Montesarchio, è la meno popolosa ed oggi gode di un’economica in costante ripresa. L’originale struttura produttiva industriale risalente agli Anni ’70, fondata su attività del settore alimentare, vestiario, meccanica, legno, calzature, è andata lentamente esaurendosi a causa dell’inadeguatezza a fronteggiare la concorrenza nazionale ed internazionale. Il caso emblematico fu la chiusura negli Anni ’90 dello stabilimento Alfacavi che impiegava 530 lavoratori specializzati nella produzione di cavi elettrici per Telecomunicazioni, sostituita in seguito da Tessival-Benfil, azienda tessile di origine bergamasca che però ottenne scarsi risultati in termini di fatturato e produzioni manchevoli di innovazione.  

Solo nel 2011 fu sottoscritto un Protocollo d’intesa tra istituzioni ed attori locali che portò circa 30 milioni di vecchie lire destinate ad automotive e agroalimentare oltre che stanziamenti in favore del gruppo Adler, leader mondiale nella produzione di fibra in carbonio, bacino di gran parte della forza lavoro locale.

Tra i pochi distretti industriali citiamo quello di Sant’Agata dei Goti-Casapulla operante nel settore Tessile e del confezionamento. L’area di Airola ha uno storico bisogno di un sistema integrato di infrastrutture sviluppate e comunicanti. La chiusura del sistema produttivo locale, in termini di export e turismo, è conseguenza di un complesso di opere incompiuto nel settore Trasporti, responsabile della marginalizzazione delle imprese del Sannio.

Ad Arpaia, l’azienda leader nello Stampaggio delle materie plastiche è Sapa srl. I due cluster principali di tutta l’area restano l’agricoltura e l’agroalimentare. Tra i Comuni presenti solo Montesarchio e Bonea sono coperti da banda larga e ciò si traduce in un fattore di penalizzazione competitiva per l’intero sistema produttivo locale. L’agricoltura, lo sviluppo rurale ed il modello insediativo necessitano della banda larga, fattore essenziale per la difesa del suolo, per la preservazione delle attività agricole ed il rilancio competitivo delle aziende stesse.