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Caserta

Dai poli di sviluppo all’industrializzazione diffusa

L’80% delle attività imprenditoriali sono dedite alla lavorazione della Mozzarella di bufala che nel 1996 ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta. Ciò ha segnato il passaggio dai primi metodi di lavorazione ai moderni sistemi di produzione effettuati nel rispetto dei più avanzati parametri aziendali. Le esportazioni registrano un costante aumento verso tutti i paesi esteri e la tutela del marchio è affidata al Consorzio nato nel 1981 e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. La provincia di Caserta è anche sede di importanti stabilimenti industriali come Giabil, specializzata in apparati per  accesso radio GSM e EDGE, Whirpool dedicata alla produzione di batterie litio, Ixfin, ex Olivetti, Siemens, Novamont, operante nel settore della biochimica.

Gricignano, Carinaro, Casal di Principe, Orta di Atella, San Marcellino, Teverola sono terre di produzione di Asprino, il famoso vino bianco apprezzato all’estero.

Aversa trae la sua forza economica dai settori Commercio e Turismo e dalla produzione agroalimentare. Anni fa una vasta area ospitava Texas Instrument, divenuta oggi zona residenziale grazie ad un nuovo progetto urbanistico; così come Capua è sede della cittadella universitaria che ospita l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli (ex SUN).

Carinaro, famosa per la lavorazione della canapa, è cambiata con l’insediamento di Indesit e Whirpool. Nel Comune vi sono tre Consorzi - Impreco, Sinè e Unica - per un totale di 80 aziende operanti nel settore tessile e calzaturiero. Tra queste, Clara Srl che si è affermata nel comparto della corsetteria e si è consolidata finanziariamente a tal punto da non ricorrere più a credito bancario.

A Riardo sorge la sede amministrativa ed operativa di Ferrarelle Spa, eccellenza a livello mondiale, proprietaria dell’omonimo marchio e di Natìa, Santagata, Boario, Fonte Essenziale, Vitasnella. L’azienda ha apparati ultramoderni calati nello scenario naturalistico del Parco delle Sorgenti, patrocinato dal FAI.       

Santa Maria Capua Vetere ha vissuto la chiusura di Siemens e Italtel che occupavano numerose maestranze e l’edificazione di importanti centri commerciali, motori di sviluppo occupazionale. Attualmente, nuove attività ruotano intorno al Tribunale.

A Villa Literno  nel tempo si sono concentrati diversi insediamenti industriali. Catone spa, società che offre soluzioni per la gestione dell’intera filiera logistica dei prodotti secchi alimentari, ha sedi anche a Parma e a Budapest, entrambe raggiunte da binari ferroviari con scalo dedicato. 

Di notevole pregio è sicuramente il Centro orafo del Tarì, completato nel 1996 a Marcianise. Il Polo fieristico, che attrae circa 5000 visitatori ad evento, è dotato di strutture sicure e moderne ed ha provveduto a realizzare autonomamente il cablaggio in fibra ottica.

Caserta, infine, vanta grossi flussi di turismo, richiamati non solo dalla bellezza della storica Reggia vanvitelliana, ma anche dagli itinerari naturalistici delineati da spettacolari confini di biodiversità. È il caso delle località costiere del Volturno  e di Falciano del Massico, oasi WWF, fino al Sentiero dei mulini di Teano e alla Foce del Garigliano nel Parco Regionale di Roccamonfina. Altrettanto suggestivi sono i vecchi borghi e castelli di Conca della Campania, Presenzano, Montelungo, Rocca d’Evandro